andreanord in Cataratas Iguazù e ...
utente anonimo in Cataratas Iguazù e ...
andreanord in Hasta luego Buenos A...
francyna in Hasta luego Buenos A...
francyna in Finalmente Buenos Ai...
andreanord in Finalmente Buenos Ai...
utente anonimo in Finalmente Buenos Ai...
utente anonimo in Finalmente Buenos Ai...
utente anonimo in Finalmente Buenos Ai...
andreanord in Buenos Aires.. prima...
visitato *loading* volte
Per la prima volta su questo blog decido di scrivere un po' di prezzi di prodotti di uso comune nei paesi in cui viaggio. Parto dall'Argentina dove mi trovo adesso.
1 euro = 5,70 pesos
caffè espresso = 1 euro
spremuta d'arancia grande al bar = 1,75 €
1 kilo della migliore carne (vacca) in macelleria = 3,5 €
1 ticket per il bus o metro = 0.20 €
mezzo litro d'acqua al chiosco = 0,45 €
1 coca piccola = 0,45 €
1 kg di fragole fresche = 0,90 €
1 litro di birra argentina in bottiglia al supermercato = 0,65 €
1 litro di birra straniera in bottiglia al supermercato = 1,60 €
1 nuova sim card per il cellulare = 0,90 €
2 litri di coca al supermercato = 0,80 €
1 pacchetto di sigarette = 0,95 €
1 pacchetto di tic tac = 0,26 €
1 notte in ostello = 5,50 a 6,30 €
ticket per 23 ore di bus = 45 €
1 corana al pub = 2,7 €
una cena fuori con bistecca, birra e contorno = dai 6 € in su
1 ora di navigazione internet all'internet shop = 0,40 €
2 banane al supermercato = 0,35 €
1 bottiglia di vino = 0,50 € in su
1 litro di latte fresco = 0,40 €
1 scatola di cereali = 0,90 €
1 corsa in taxi = dipende io ho pagato da un euro per una corsa di 6-7 minuti a salire
Questi sono alcuni prezzi che avevo in mente.
La vita all'apparenza costa poco se si mantiene un profilo basso, mangiando a casa e uscendo poco. Se invece si comincia a uscire spesso, cenare al ristorante e andare a bere nei locali alla fine della giornata si raggiungono cifre abbastanza alte, anche perchè gli argentini a bere non si risparmiano.
Per quanto riguarda i prezzi dell'abbigliamento sono bene o male come in Italia.
Nell'ultimo post quando ero alle cascate a puerto iguazù stava piovendo, fortunatamente i giorni successivi sono stati soleggiati e mi hanno permesso di godermi completamente la bellezza delle cascate. Come da consigli sono andato prima a vedere la parte brasiliana, che a parere unanime era il lato meno bello. Metto la sveglia sul presto e dopo aver fatto colazione vado alla stazione dei bus che si trova proprio difronte al mio ostello, prendo il primo bus per foz di iguazù.
Foz de Iguazù è una città brasiliana a pochi kilometri dal confine paraguaiano e argentino. Il bus ci mette circa 45 minuti ad arrivare a destinazione, nel tragitto si ferma alla dogana argentina per controllare i passaporti e applicare il timbro di uscita dal paese, poi dopo poche centinaia di metri nella terra di nessuno mi accorgo che la dogana brasiliana è si presente ma il bus nemmeno si ferma per le formalità doganali. Praticamente uno entra i Brasile senza ricevere nessun timbro sul passaporto.
Arrivato alla stazione dei bus di foz cerco il bus per il parco delle cascate, fortunatamente ce ne sono ogni mezz'ora quindi l'attesa è breve. Un'altra mezz'ora di strada e finalmente arrivo al parco. Migliaia di turisti scendono da bus super lusso armati di macchine fotografiche, binocoli, impermeabili e bottiglie d'acqua tutti pronti a sgomitare per non essere superati nella lunga fila che c'è nello sportello dei tickets.
Compro il biglietto e sono dentro al parco, mi aspetta un altro bus che in 10 minuti mi porta nel punto dove iniziano i percorsi pedonali. Faccio qualche scalino in discesa e davanti a me appaiono le cascate, pazzesche. Non so qui a sprecare aggettivi sulla loro bellezza, ma posso dire che sono uno degli spettacoli della natura più belli, o forse più bello che io abbia mai visto. Il percorso costeggia le cascate e in alcuni punti ci sono passarelle che ti portano proprio a un passo dalla cascate, a pochi metri dall'acqua, inutile dire che la doccia è assicurata.
Ci sono diversi lookout che permettono di ammirare da diverse posizioni le cascate e da tutti si percepisce che la forza della natura è davvero insuperabile. Il rumore dell'acqua è quasi assordante e per farsi capire bisogna urlare.
Scatto diverse foto e mi godo in tranquillità, dal punto più alto, questo lo spettacolo.
Il giorno seguente sempre sul presto vado al lato argentino, lo posso raggiungere in un'ora senza cambiare bus, anche qui la folla di turisti è enorme. Il parco è molto più grande rispetto a quello brasiliano, al punto che c'è addirittura in piccolo trenino che passando in mezzo alla foresta porta i turisti da una parte all'altra.
I percorsi sono abbastanza lunghi e c'è da camminare parecchio. Il percorso più battuto è sicuramente quello che porta a vedere la cascate del diablo che è il top del parco. Qui quando sono arrivato mi è mancato davvero il fiato. Dico davvero, uno spettacolo che se non lo si vede di persona non si riesce a immaginare. Praticamente c'è una piattaforma proprio a strapiombo sulle cascate, dalla quale si ha l'intera visione delle cascate e dai milioni di litri d'acqua che ogni secondo cadono nel fiume sottostante. L''umidità è del 100% e a volte arrivano folate di vento che sono come docce di acqua fredda. Davvero meraviglioso.
Dopo al diablo vado a fare gli altri percorsi che sono tutti molto belli, i quali permettono di vedere sia delle nuove cascate sia le cascate principali da diverse angolazioni. Alla fine sto tutta la giornata nel parco, e verso sera ritorno alla cascata del diablo anche se dovevo nuovamente farmi 3 km a piedi. Ma non mi importava, lo spettacolo ripagava abbondantemente la fatica.
Torno verso l'ostello stanco morto, ma soddisfatto per aver visto uno degli spettacoli più belli del pianeta.
Consiglio a tutti quelli che sono in zona argentina, brasile, paraguay di andarci assolutamente.
Al mattino del giorno seguente sono ripartito con una bus verso Cordoba, dico solo questo, 23 ore...
Sono arrivato domenica mattina a Cordoba e sono andato a casa di un ragazzo di Couchsurfing, attualmente sono ancora a casa sua, che tra parentesi è un bel loft nella zona universitaria della città nel quale vivono altri 2 argentini molto simpatici.
Mi fermerò qui a Cordoba un po', credo fino a gennaio, mi sto informando per dei corsi di spagnolo, giovedì pomeriggio ho un test per vedere la mia conoscenza di spagnolo. Domani invece mi sbatterò un po' per cercare una stanza da affittare.
hasta luego
Il secondo motivo per cui ho lasciato Buenos Aires è perchè l'ho trovata troppo caotica, voi mi direte e grazie al ***** sei in una delle città più grandi del mondo nella quale vivono più di 13 milioni di persone e speravi di trovare un posto tranquillo??? certo che no, mica mi aspettavo un posto come le Gili islands in Indonesia o Muang Sing in Laos, ma anche se ho un livello di sopportazione abbastanza alto pensare di rimanere qui per un paio di mesi come avevo preventivato sarebbe troppo pesante.
Nonostante tutto la città mi è piaciuta, ci sono diversi quartieri molto carini dove vale la pensa passarci almeno un giorno per ognuno.
I più famosi sono La Boca, dove le case sono pitturate di 1000 colori diversi e si esibiscono a ogni ora ballerini di tango che danzano direttamente sulla strada aspettando di essere pagati essere ritratti in una foto, oppure c'è il sosia di Maradona che in cambio di 5 pesos ci regala la sua somiglianza al pibe per apparire in foto con lui... che culo è?? La boca è famosa anche, o forse soprattutto per la squadra di calcio Boca Junior dove militò il leggendario Pibe de oro prima di arrivare a Napoli. Nel quartiere c'è anche la Bombonera, lo stadio del Boca, dentro il quale non manca un museo e uno shop.
Poi ci sono Recoleta famosa soprattutto per il suo cimitero di personaggi famosi e il mercatino del week-end.
Palermo per i locali notturni e i suoi negozi di abiti trendy disegnati e realizzati direttamente da stilisti del luogo.
Porto Madero per il canale che l'attraversa, per i ristoranti chic, per i grattacieli e per essere una delle aeree che si sta sviluppando più rapidamente e con i prezzi più alti di tutta B.A.
San Telmo per l'atmosfera un po' bohemienne, per il bel mercatino delle pulci domenicale e per le case in stile liberty.
Poi ci sono anche il microcentro, belgrano, caballito.... e molti molti altri.
Sicuramente il mio preferito è San Telmo, dove credo che varei cercato casa se mi fossi fermato più tempo.
Come dicevo la città è davvero incasinata e attraversarla nelle ore di punta è un suicidio, sia underground sia no. Le strade sono perennemente intasate e per fare pochi kilomentri ci vuole una vita, la subway invece è si più veloce ma alla ore di punta bisogna veramente sgomitare per salire sempre se questo possa bastare. Di positivo ci sono i taxi, numerosissimi e economici, che nelle ore notturne sono l'unica soluzione per tornare a casa ancora tutti interi.
Ecco, vorrei aprire un capitolo riguardo la sicurezza.
Qui tutti e dico proprio tutti appena capiscono che sei straniero cominciano a farti mille raccomandazioni su come comportarsi e su cosa fare, dove andare e chi guardare. Pazzesco, mettono un'ansia addosso del tipo shining , e i primi due giorni uscivo super prevenuto e con 100 pesos in tasca e stop. Poi poco per volta mi sono accorto che la città è si abbastanza pericolosa, (ho visto uno scippo davanti ai miei occhi) ma non come la dipingono i porteni. Ci sono diverse facce “brutte” ma credo non più che in altre metropoli, e nei giorni successi ho cominciato a usare l'ipod e portami la reflex.
Quando ero alla Boca però un po' di disagio l'ho avvertito, mi ero spinto un po' troppo oltre senza rendermene conto così ero arrivato praticamente in una zona popolare popolare... subito non ci avevo fatto caso ma poi ho cominciato a sentirmi fuori posto ed ad avere un po' troppi occhi addosso, fortunatamente un anziano mi ha fermato e mi ha fatto capire che sarebbe stato meglio se fossi tornato indietro al più presto perchè non era una zona sicura.
Cambiando discorso l'esperienza couchsurfing è andata alla grande, sono stato tutti i 7 giorni a casa della tipa e mi sono sentito come a casa, cenavamo insieme e spesso venivano i sui amici così mi sono proprio mischiato nella società argentina al 100%, oltre a ciò i consigli e le dritte di una persona che ci abita sono sempre utili. E' un esperienza che rifarò sicuramente dato che trovo che sia il modo migliore e più facile per relazionarsi con le persone del posto.
In questo momento sono a Puerto Iguazù, dopo esseri fatto 18 ore di viaggio in bus. Ma qui i bus non sono come da noi, hanno i sedili tipo business class negli aerei e hostess che serve cibo e bevande... è un bel viaggiare.
Purtroppo sta piovendo a dirotto e non posso far altro che aspettare che smetta per andare a vedere le cascate che si trovano proprio qui dietro.
Puerto Iguazù è un paesone all'estremo nord orientale dell'Argentina e dista pochi kilometri dal Paraguay e dal Brasile. Per vedere le cascate da entrambe le parti bisogna infatti sconfinare in Brasile.
Sicuramente andrò da ambo i lati e se avrò tempo e voglia farò anche un salto a Ciudad del este in Paraguay.
Non sto a spiegarvi per filo e per segno le caratteristiche delle cascate, basta che andiate su google e digitiate iguazù e vi appariranno migliaia di siti a riguardo. Sono una delle hits di tutto il sud america.
Chau
Dopo un viaggio che è durato più di 28 ore considerando anche il tempo che ho impiegato da casa per raggiungere l'aereoporto di Linate.
L'aereo per Madrid partiva alle 11,20, arrivo alle 13,20. Dato che dovevo aspettare fino a mezzanotte la coincidenza sono andato a farmi un giro a Madrid e scattare 2 foto, carina.
Dopo aver mangiato qualche cosa in città sono ritornato verso l'aereporto che è collegato al centro direttamente con la metropolitana, e in circa 30 minuti e 3 cambi si arriva al terminal.
Dato che il check in lo avevo fatto già a Milano sono andato direttamente al gate, l'attesa l'ho ingannata guardando un film. Il volo in orario parte alle 23,55, scopro che il mio vicino di sedile, oltre a non essere un'avvenente argentina 20enne è un argentino sui 60 che durante le 13 ore di viaggio avrà tossito per 12 e 45 minuti. Pazzesco! C'erano le hostess che passavano a chiedere se stava bene.. secondo voi?? momenti moriva li, spero solo che avesse avuto la suina, io comunque per precauzione insieme al pasto servito dall'equipaggio mi sono fatto dare anche una mascherina. La notte bene o male è passata abbastanza velocemente e grazie all'ipod nelle orecchie ho evitato di sentire il malato tossire.
Prima dell'atterraggio avvenuto verso le 9 di mattina, l'aereo ha sorvolato a bassa quota tutta B.A., immensa! mai visto una cosa così, Bangkok mi sembra piccola al confronto.
All'aereoporto poi ho preso lo shuttle per andare in centro e da li un taxi per raggiungere la casa della couchsurfing che mi ospita. Si, questa volta ho provato a usare couchsurfing invece dei classici ostelli, ne parlano tutti gran bene e ho deciso di provare, logico che non avendo nessuna referenza nel profilo molti non si fidano ad ospitarmi ma ho trovato una ragazza di 25 anni che vive da sola in un bel appartamento che si è fidata. Vi saprò dire di più di questa esperienza nei prossimi giorni, sperando che al mattino non mi ritrovi sommerso in una vasca da bagno senza un rene.
Oggi vado a farmi un giro in città e vedere un paio di quartieri che mi interessano.
P.S.: qui siamo 4 ore indietro rispetto all'italia
Negli ultimi giorni sto leggendo vari articoli su internet e su riviste di viaggio. Ieri ne ho trovato uno dove c'era scritto che Buenos Aires è stata eletta come città più cool del 2009, seguito al secondo posto da Cape Town in sud africa, la terza posizione non me la ricordo, mi ricordo solo che New York era al nono posto.
Lo so che queste classifiche sono tutte cazzate e non vogliono dire niente. Ma ad essere sincero ho sentito e letto gran bene di B.A. Spero che le mie aspettative non rimangano deluse al mio arrivo.
Spesso infatti accade che si sente parlare di un posto gran bene, poi una volta arrivati sul posto si scopre che è molto diverso da come ce lo avevamo immaginato.
Stay tuned!
Volevo solo dire che tra poco questo blog uscirà dal letargo estivo italiano per tornare in attività per seguire gli sviluppi del mio prossimo viaggio in Argentina.
Il 2 novembre ho l'aereo per Buenos Aires, dove credo trascorrerò il primo periodo.
Ora le uniche certezze che ho sono 5 mesi da "inventarmi" e una lingua da imparare.
alla prossima..